29/08/2016 - AUTORE:

da Il Corriere della Sera, 6 luglio 08

Sul sito dell'associazione inglese Arthritis Care è in bella evidenza un’intera sezione dedicata alle informazioni per vacanze a misura di paziente.  Con qualche problema in più, però: le difficoltà di movimento possono rendere un'odissea il soggiorno in un albergo non adeguato alle esigenze dei pazienti. Così l'associazione inglese ha pensato di fornire link a hotel che hanno un occhio di riguardo per gli ospiti disabili e addirittura gestisce un albergo particolarmente adatto ai malati reumatici. «Soggiornare in un hotel Arthritis Care», raccontano i visitatori abituali, «è come andare a trovare vecchi amici». Bene, bravi. Ma esiste qualcosa di simile in Italia?

Neanche per idea. Non ci sono elenchi di alberghi «amici dei pazienti», né un'attenzione sufficiente al bisogno di vacanza dei malati. Un solo, timido progetto aveva preso forma lo scorso anno: a febbraio 2007 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali aveva istituito una Commissione permanente «Cultura accessibile» per favorire l'accessibilità e la fruibilità dei siti culturali da parte delle persone con disabilità. Il 14 settembre arrivò un primo frutto della Commissione: un decreto ministeriale con cui veniva prevista l'assegnazione di 1 milione e 750mila euro per creare percorsi museali, bibliotecari e archivistici pensati per persone con disabilità motorie, sensoriali e psicocognitive.  Che cosa ne è del progetto? Sembra caduto nel dimenticatoio.
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