Per il momento, quanti hanno un tumore o una disabilità non potranno beneficiare del bonus da 600 euro che il Governo ha previsto per aiutare i lavoratori nell'emergenza coronavirus. Con la fase 2 e quindi una riapertura di alcune attività e la graduale uscita imminente da questo periodo di chiusura, sembra arrivare una vera e propria beffa, infatti, nelle norme del decreto Cura italia sarebbe escluse le persone malate ed invalide che hanno una pensione o un assegno di invalidità grazie ai contributi versati.

Il bonus di 600 euro messo in atto tra molteplici difficoltà per tute le persone che appartengono alla categoria di lavoratori autonomi e di liberi professionisti per tentare di aiutare e quindi di compensare il danno economico che è stato causato dell'epidemia in questi 2 mesi e mezzo, sarebbe infatti stato negato proprio a tutte quelle persone (e sono tante) che appartengono alla categoria di lavoratori in condizione di fragilità appurata come i disabili e i malati oncologici.

Ovviamente già si sono mosse le principali associazioni che rappresentano i malati oncologici e i disabili, in quanto questa esclusione risulta per il solo motivo di essere titolari di una pensione o di un assegno di invalidità cui hanno diritto in quanto hanno dei contributi versati. La richiesta delle associazioni è naturalmente quella di un imminente e risolutivo intervento del nostro governo al fine di poter rimediare a questa discriminazione. 

La situazione paradossale sta nel fatto che questo bonus, approvato dal Governo prevede da norma e legge che l’erogazione dei 600 euro avvenga se il lavoratore percepisce un assegno di invalidità civile e quindi di prestazione assistenziale dato dall’INPS, mentre viene negato a tutte quelle persone che percepiscono un assegno ordinario di invalidità, pensione o prestazione di natura previdenziale data sempre dall'INPS e dalla previdenza professionali ai lavoratori iscritti e che hanno versato un determinato numero di contributi per un determinato numero di anni.  Infatti, secondo quanto stabilito dalla norma, per poter ottenere il bonus di 600 euro per tutti i lavoratori autonomi ed i liberi professionisti sono l'iscrizione all'ente di previdenza, la regolarità del versamento dei contributi previdenziali, il danno economico dovuto dalla diminuzione dell'attività professionale a causa del coronavirus e non essere titolare di una pensione diretta.

Pertanto, per farvi capire ancora meglio, il bonus dunque viene riconosciuto ai lavoratori autonomi, ai liberi professionisti che hanno avuto un danno economico e agli invalidi civili che percepiscono una prestazione assistenziale dall’Inps, mentre invece sono escluse le persone che sono malate ed invalide che hanno una pensione e un assegno di invalidità proprio grazie ai contributi versati.

Alessandro Cavernicoli

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