29/08/2016 - AUTORE:

Il Nuovo Isee è stato approvato! 

Il 3 dicembre 2013, giorno dedicato alle persone con disabilità, il Consiglio dei Ministri, riunito a Palazzo Chigi, ha approvato la Riforma dell'ISEE, l'Indicatore della Situazione Economica Equivalente. Una coincidenza di data alquanto singolare visto che questa riforma sta allarmando tutto il “mondo” disabile.

I motivi dello sconcerto sono tanti e ne abbiamo largamente dibattuto e riflettuto in queste ultime settimane con la serie di sei articoli pubblicati e commentati dal titolo Il Nuovo Isee secondo Claudio.

Secondo l’onorevole Ileana Argentin questa riforma potrebbe essere ancora discussa e variata in sede di dibattimento della Legge di Stabilità“… ora c’è la legge di Stabilità e molte cose potrebbero cambiare. È inaccettabile che, ad oggi, si dica che dietro l’Isee c’è stato consenso del mondo della disabilità. L’Isee è un modo per distruggere culturalmente il progresso sulla disabilità fatto negli anni. Mettere nel reddito personale farmaci, medici e assegni d’accompagnamento e di disabilità è un passo indietro. Questi erano diritti per i disabili, volti a dare pari opportunità al mondo dei disabili … L’errore vero è immaginare che l’assegno d’accompagno possa divenire reddito. Nessuno deve stabilire fino a che cifra ci si può curare …”. 

Molti disabili e famiglie con disabili non credono affatto che ora, a "giochi fatti", si possa ancora cambiare le cose, e si chiedono perché si dice questo ora e non si fatto di più durante le varie discussioni, prima della sua approvazione da parte del CdM. Comunque sia, Ileana Argentin, insieme ad altri Parlamentari di altri schieramenti politici e a molte sigle associazionistiche del mondo disabile, stanno pensando di organizzare una manifestazione per il 09 gennaio 2014 e invitano tutti a partecipare (clicca qui)

Qualche testata giornalistica ha esordito con la notizia presentandola trionfalmente come un mezzo per sventare dei furbetti e degli evasori che godevano illecitamente di servizi, esenzioni ed erogazioni per meno abbienti. Titoli come Cambia l'Isee, è guerra ai finti poveri Letta: "Basta Ferrari in università" hanno sicuramente evidenziato tutta una serie di illeciti che adesso, con i controlli incrociati al reddito reale con lo stile di vita e le spese effettuate, possibili anche attraverso il controllo di conti correnti e depositi, sarà più difficile perpretare. In altri articoli la stessa frase riferita al premier Letta, dove redarguiva l’elusione del giovane universitario che non pagava le tasse universitarie ma si presentava in Ferrari, è sembrata essere una frase di rivincita volta a favorire le famiglie e i disabili meno abbienti.

In realtà ci sono delle novità inquietanti che fanno tremare i disabili e le loro famiglie. Abbiamo già introdotto il primo e cioè il fatto che entreranno a far parte delle rendite denunciabili anche le indennità e tutte le erogazioni, tolte le franchigie. È vero che il disabile adulto potrà far nucleo a sé, ma è anche vero che potranno essere richiesti compartecipazioni a nuclei famigliari diversi da quello del richiedente, qualora questo, per esempio, sia un anziano assistito, con figli che abbiano un reddito che possa partecipare alla spesa in una RSA: Per le sole prestazioni erogate in ambiente residenziale a ciclo continuativo si applicano regole di calcolo diverse. Si tiene conto anche della condizione economica dei figli del beneficiario non inclusi nel nucleo familiare, integrando l'Isee di una componente aggiuntiva per ciascun figlio, calcolata sulla base della situazione economica dei figli medesimi, avuto riguardo della necessità del nucleo familiare di appartenenza. Questa regola viene incontro alla necessità di differenziare la condizione economica dell'anziano non autosufficiente che ha figli che possono aiutarlo, dalla condizione di chi non ha alcun sostegno prossimo per fronteggiare le spese per il ricovero in struttura” leggi qui.

Dovranno essere denunciati i depositi bancari, i conti correnti, gli investimenti delle famiglie, tolte le varie percentuali e franchigie, come dicevamo la P.A. potrà entrare nei conti e depositi per controllare la veridicità delle autocertificazioni. Niente di male ma pensiamo, per esempio, a quanti hanno ricevuto un indennizzo assicurativo per un danno subito e per il quale si sono ritrovati ad essere disabili gravi e non autosufficienti, indennizzo che il vecchio indicatore non richiedeva di denunciare, ora, con le nuove regole, si dovrà dichiarare. Questi soldi sono il costo di un danno risarcito e contabilizzato ma che non dovrebbe avere un prezzo di listino, come invece ha nelle polizze assicurative. Questi indennizzi sono già tassati al momento del rimborso (ricordo benissimo che mi chiesero una percentuale per depositare la sentenza, sennò non potevo ritirare la somma), eppure ogni qualvolta si investono o cambiano forma (investimenti mobiliari e immobiliari) vengono tassati e scremati, ora saranno anche contabilizzati nell’Isee.

Una esaurientissima spiegazione e analisi del Nuovo Isee la dà Carlo Giacobini sul sito di handyLex.org a questo indirizzo (clicca qui).

Una spiegazione molto semplice invece la possiamo trovare scorrendo le pagine di questo link.

Al di là di tutto ciò che possiamo scrivere ora, c’è da aspettarsi una grande confusione e una grande difficoltà da parte di tutti di gestire un indicatore con così tante novità e così tante variabili, come le nuove soglie di accesso alle prestazioni sociali, che dovranno essere stabilite dagli organismi erogatori dopo che il Ministero, l’Inps ecc avranno dettagliato i nuovi modelli per le DSU (dichiarazioni Isee). Per tutto ciò ci vorranno almeno 4 mesi (Giacobini docet).

Intanto un Movimento di disabili – MOVIMENTO DISABILI RINNOVAMENTO DEMOCRATICO -  ha indetto una sottoscrizione per adire a vie legali e promuovere un’azione giudiziaria per cambiare alcune voci del Nuovo Isee. Per essere informati e aderire alla sottoscrizione andate su questo link. Mai come ora non è tempo di personalismi e simpatie partigiane, mai come ora dobbiamo renderci conto che si stanno sbriciolando diritti essenziali che potrebbero divenire invocabili per i bisogni di tutti e che per noi disabili sono già importantissimi.

Martina Zardini

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