29/08/2016 - AUTORE:

Un nuovo studio campano ne svela i segreti e apre nuove strade alla cura. (di Raffaele Nespoli)

Vertigini, capogiri, instabilità o insicurezza nel camminare. Sono questi i sintomi che colpiscono più di 500 mila persone in Italia, impedendo a chi ne è affetto di svolgere anche le attività più semplici.  In questo campo arriva però una straordinaria scoperta del gruppo di ricerca coordinato da Gioacchino Tedeschi, neurologo dell'Azienda Ospedaliera della Seconda Università di Napoli, in collaborazione con Elio Marciano e Vincenzo Marcelli, vestibologi della Federico II, e di Fabrizio Esposito, ingegnere biomedico dell'Università di Salerno, che hano invece scoperto che la vertigine, molto spesso, è un attacco di emicrania. «La nostra ricerca - spiega Alessandro Tessitore, coordinatore del Centro Cefalee dell'AOU-SUN a cui afferiscono ogni anno oltre 1200 pazienti - ha suggerito che se nel corso di un attacco di emicrania si verifica l'attivazione di neuroni in una specifica regione cerebrale, il talamo, si può assistere ad una sintomatologia "atipica" dell'attacco di emicrania caratterizzata da vertigini. Inoltre, quanto più gli attacchi di emicrania vestibolare sono frequenti tanto più significativa risulta tale disfunzione del talamo».

Per molto tempo i meccanismi alla base dell'emicrania vestibolare sono rimasti sconosciuti al punto da mettere in discussione l'esistenza stessa di questo disturbo. «Per questo motivo - prosegue Antonio Russo, giovane ricercatore della SUN e primo autore del progetto di ricerca - il nostro gruppo di ricerca si è proposto di comprendere in che modo il cervello dei pazienti affetti da emicrania rispondesse ad uno stimolo in grado di provocare una vertigine, mostrando una disfunzione nei circuiti responsabili del sintomo vertigine che risultano coinvolti anche nei meccanismi emicranici. Siamo così riusciti a realizzare il primo studio di Risonanza magnetica funzionale nel corso di stimolazione vestibolare in questi pazienti».

I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Neurology e premiati dalla Società Italiana di Neurologia come migliore ricerca italiana dell'anno nel campo delle cefalee. «L'emicrania vestibolare è ormai riconosciuta tra le cause più frequenti di vertigine: considerando che in Italia sono presenti circa 6 milioni di pazienti affetti da emicrania, potremmo dedurre che di questi circa 500mila possano soffrire di vertigini di origine emicranica" - afferma Tedeschi, – con sintomi che si presentano in concomitanza di un attacco di emicrania, ma talvolta anche in assenza di dolore. In altri termini, l'attacco di emicrania può essere la causa più probabile di vertigini in quei casi in cui non è stato possibile individuare un'origine vestibolare, e molti episodi di vertigini sono caratterizzati da scarsa risposta ai diversi trattamenti perché sono in realtà episodi di emicrania».
La ricerca condotta dagli studiosi della Sun, consente dunque la corretta interpretazione diagnostica della vertigine e, soprattutto consente a migliaia di persone di poter finalmente mettere fine ai capogiri, al senso di instabilità e a tutti gli altri sintomi, semplicemente con un farmaco con cui normalmente si combatte il mal di testa».

Fonte:http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/salute/15_febbraio_02/vertigini-spesso-sono-solo-attacchi-emicrania-42599b74-aacd-11e4-b5b4-1d0c1d6a415d.shtml

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