Mi permetto di parlarvi di questa splendida iniziativa perché credo fermamente che la mancanza di conoscenze, di istruzione, di opportunità a causa della forte povertà porti i bambini di oggi ad avere un vero handicap anche se non sembrano vederlo. Sono quattro le città in Italia che si fanno portavoce di un'iniziativa che merita di essere raccontata: il progetto Affido Culturale. Andiamo a spiegare più nel dettaglio di cosa si tratta.

Vorrei prima ricordare cosa significa “povertà educativa”. Purtroppo, un minore è soggetto a povertà educativa quando il suo diritto ad apprendere, a formarsi è privato o compromesso. Di conseguenza al bambino risulta poi difficile sviluppare tutte quelle capacità e quelle competenze che lo porterebbero normalmente a coltivare le proprie aspirazioni e i propri talenti. Sia ben chiaro, non si tratta di una lesione del solo diritto allo studio, ma anche della mancanza di opportunità educative, comprese quelle legate al diritto al gioco e alle attività sportive per esempio. Il tutto incide gravemente sulla crescita del bambino o dell’adolescente che vive principalmente in contesti sociali svantaggiati, generalmente caratterizzati da disagio familiare, precarietà occupazionale e deprivazione materiale. Per questo nasce Affido Culturale, per creare tra le famiglie e i bambini un vero Patto Educativo.

Questo progetto è rivolto a 400 famiglie che abbiano il desiderio di intraprendere una nuova avventura nel mondo della cultura. Le città in questione sono Roma, Napoli, Bari e Modena e i 400 scelti, potranno essere sia singoli che coppie con o senza figli, condivideranno con i bambini in povertà culturale momenti di vero divertimento ed emozione. Avranno la possibilità di ascoltare concerti, visitare musei e parchi, di andare ad una mostra d’arte. In breve, questo progetto ha lo scopo di rompere quelle barriere che impediscono la crescita educativa dei bambini incoraggiandoli a sognare di nuovo e a mirare sempre più in alto.

A sostegno di questo progetto sono numerose le associazioni coinvolte, per l'esattezza venticinque.

Le diverse associazioni che hanno dato vita a questa esemplare iniziativa ricercano 100 candidati per ogni città per vivere insieme ai piccoli e a un loro famigliare la partecipazione a 29 eventi culturali nell’arco di 14 mesi. 

Le 25 realtà associative che hanno promosso il progetto hanno scelto come esponenti principali la Casa dello Spettatore per Roma, Con la Mano del Cuore per Napoli, Fondazione SAT per Bari e per Modena PopBrains.

Il requisito fondamentale per partecipare ad Affido Culturale è quello di volersi mettere in gioco. I bimbi potranno apprezzare la cultura nelle diverse forme e sfaccettature, ma le famiglie coinvolte dovranno uscire dai propri schemi.

Chi sa se fra queste famiglie ci saranno anche persone con disabilità? La nostra è una domanda che in sé racchiude anche un invito.


Regalare ad un bambino la cultura, il sapere, aiuta a sviluppare la sua voglia di conoscere, di crescere nel miglior modo che esista.
È un grande gesto quello che vuole mettere in atto questo progetto, un gesto che migliora il senso della parola comunità. Una comunità che si preoccupa e si occupa dei bimbi che sono il nostro futuro, la nostra vera ricchezza. E tale ricchezza deve essere preziosa per tutti.
Un proverbio africano recita così: “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”.
Mi sembra il giusto riassunto di questo meraviglioso progetto. Speriamo che questo sia solo un inizio.

Margherita Rastiello

(foto e immagini proprie)

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