Dopo la morte dei genitori di un disabile il fratello ha l'obbligo di assisterlo? Dovrebbe essere spontanea la cosa, ma comunque la legge lo prevede. Se il disabile è un minore il fratello ne diventa il tutore che dovrà occuparsi anche della gestione del patrimonio, qualora fosse presente. Ovviamente dovrà essere capace di garantirgli tutte le cure fisiche e psichiche. L'obbligo da parte del fratello non è dunque solo morale, ma anche giuridico. Dovrà provvedere alla sua assistenza materiale, agli alimenti o magari ospitarlo in casa sua. Questo vale anche nel caso il disabile sia maggiorenne, se magari non è capace di provvedere a sè stesso.  In questo caso il fratello non ne diventa tutore ma amministratore di sostegno che è nominato quando il disabile maggiorenne è interdetto- L'amministratore di sostegno può intervenire solo nei campi specifici che vengono affidati dal giudice, sempre tenendo conto dei bisogni e dei desideri della persona assistita. Se per motivi di lavoro o incapacità personale il fratello abbia difficoltà ad assisterlo, potrà affidarlo a una struttura che si occuperà di lui. In questo caso tutti i fratelli sarebbero tenuti a versare il proprio contributo economico e non solo il tutore legale nominato dal giudice.  Sembra davvero brutto dover parlare di doveri giuridici e doveri morali. Sembra brutto dover parlare di doveri, obblighi e responsabilità. Tutto dovrebbe nascere dall'amore e dal piacere, anche perchè il disabile ne gioisce, mentre il contrario lo fa sentire un peso, un intralcio e questo non è corretto, non è giusto. In amore ci si prende cura dell'altro per affetto e attaccamento. L'obbligo non ci rende mai autentici, mai umani.

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