E' un pò difficile rispondere a questa domanda. Alcuni di questi sono atei, magari indipendetemente dalla rabbia che nutrono per la loro condizione. Altri credono nell'esistenza di un Dio e covano una grossa collera e delusione per ciò che credono sia un castigo inflitto. Questi cercano un senso, una risposta ai loro mali e colpevolizzare qualcuno è pur sempre l'espediente che permette di trovarlo. C'è chi invece si avvicina alla fede oppure non se ne è mai distaccato. La forza e la serenità con la quale affrontano la loro situazione essi pensano derivi da Dio e che Lui li aiuti ad affrontare tutto. Sono dunque vari gli atteggiamenti che può nutrire un disabile nei confronti della religione e probabilmente questo è uno di quei temi che lo accomuna al resto dell'umanità.

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