Soddisfazione su fibromialgia, grazie  all’associazione La Fenice, con cui la senatrice Paola Boldrini è in costante contatto, oggi il riconoscimento in letteratura c’è e ci sono i presupposti per raggiungere l’obiettivo di riconoscimento nei Lea (livelli essenziali di assistenza). Vederlo scritto nero su bianco nella Legge di bilancio è un ottimo risultato, che ha bisogno però di vedere riconosciuti anche azioni contenute nel mio Ddl in discussione in Commissione Sanità”Parole della Boldrini.  In buona sostanza, nella Finanziaria ormai prossima al voto, è stato inserito un apposito capitolo per l’introduzione di un fondo considerevole che permetterà di affrontare meglio una malattia riconosciuta come invalidante dall’Organizzazione mondiale della Sanità (nel 1992), in quanto colpisce l’apparato muscolo-tendineo e prevalentemente provoca dolori cronici o diminuzione della soglia del dolore. La Sindrome Fibromialgica è una malattia cronica Reumatologica riconosciuta dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) dal 1992 con la cosiddetta Dichiarazione di Copenhagen, colpisce in Italia circa 2-3 milioni di persone, corrispondenti al 3-4% dell’intera popolazione. Si tratta di una forma di dolore muscolo scheletrico diffuso e di affaticamento , di cui l’70 % per cento sono donne, ma negli ultimi anni c’è stato un incremento di malattia anche nel genere maschile. Osservando quanti medici e specialisti sono poco o per niente informati sulla patologia, ritengo che i corsi di aggiornamento (richiesti nella legge regionale) non siano stati applicati e non sono stati fatti nemmeno gli eventi informativi a carico della regione. Nelle persone affette da fibromialgia sono le difficoltà sul posto di lavoro, la limitata progressione di carriera, la ripetitività e la mancata conoscenza della malattia da parte di colleghi e superiori, oltre al “pendolarismo”, ad influire in modo rilevante e indipendente sul rischio di assenze .

Piero D.M.

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