Per quanti di voi non lo sapessero, sabato 2 aprile si celebra la giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo e sono molte le iniziative che si sono pensate. 

L'autismo è una patologia per la quale ancora si sa poco, ma che in ogni caso anche se con ovvie difficoltà, la ricerca sta facendo dei passi in avanti. Quello che sicuramente è emerso è che fare una diagnosi immediata, anche se non porta ad una guarigione della persona, sicuramente si può affrontare meglio la situazione. Diciamo è importante la consapevolezza di una diagnosi precoce ed immediata.

In Italia 1 bambino, prevalentemente di genere maschile, di età tra i 7 e i 9 anni su all'incirca 100 bambini presenta un disturbo che può sfociare poi inella forma più grave di quello che conosciamo come autismo vero e proprio. Capire la situazione immediatamente può essere pertanto fondamentale per il proseguio della vita del bambino. Quando infatti sarà adolescente e per lo più sviluppato diventa molto più complesso agire. 

Questa giornata serve pertanto come un’occasione per riflettere sull’autismo, attraverso dibattiti, conferenze, ma anche condivisioni di esperienze. Altro passo fondamentale è proprio l'aver compreso che questa è una patologie che non deve spaventare. Certo, al momento, non ci sono cure definitive, ma con i progressi che la scienza medica ha fatto e sta facendo e con questa maggiore consapevolezza, anche chi ha una forma accentuata di autismo, oggi è in grado i vivere una vita dignitosa e, alcuni, anche in un certo modo indipendente. Le famiglie o quanti hanno la presa in carico non sono, per lo più, lasciati soli e abbandonati a sè stessi.

Altro aspetto positivo è la cosiddetta legge sul Dopo di noi, fondamentale per creare e contribuire all'assistenza, alla cura e al benessere per una maggior e migliore inclusione sociale e un'autonomia dopo la morte dei familiari, attraverso agevolazioni fiscali e un fondo pubblico di assistenza.

Se questi sono gli aspetti positivi, tuttavia c'è ancora tanto da fare perchè sono molti gli aspetti negativi. Sono ancora molte le città e non solo quelle piccole a non avere o avere una scarsa conoscenza di cos'è l'autismo e di come essere concretamente d'aiuto, di non abbandonare a loro stessi nè quanti ne soffrono, ma anche i loro familiari, c'è ancora quel problema sociale nel considerarli cittadini di serie B, per non parlare poi di violenze non solo fisiche, sopprusi e insomma quei tanti altri problemi quotidiani che ancora chi soffre di autismo e i loro familiari devono affrontare.   

Quindi, benvenga questa, così come altre giornate, ma naturalmente è scontato dire che non devono essere ricordati quanti soffrono di questa patologia solo ed esclusivamente in questa giornata.

.Tiziana Scotti

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