Proust nella sua opera parla del fatidico momento in cui attende che la madre gli dia il bacio della buonanotte. Sono momenti di cui non si gode più quando si cresce, ma  di cui si sente sempre la mancanza. Quando si è disabili il momento in cui si va a dormire diventa un rituale intriso di amore e tenerezza. Si comincia magari con le medicine della sera, magari si controlla qualche valore come pressione o saturazione, dopo queste scocciature arriva però il bello, che può consistere in un bacio, un abbraccio , una carezza o il giocare con l'animale domestico. Quando si è sulla sedia a rotelle vi è invece il rito del passaggio dalla sedia al letto, che richiede una certa sicurezza e premura. Quest'ultima durante la giornata viene sempre considerata eccessiva, ma nel momento in cui si va a dormire viene ritenuta piacevole, poichè calore e affetto si ottengono un momento prima dell'abbandono temporaneo al sonno. Questa routine pre-sonno aiuta anche ad addormentarsi più facilmente e piacevolmente. Non ci sono dubbi dunque che mentre le accortenze che un disabile subisce durante la giornata sono pressanti, la notte sotto sotto sono ancora piacevoli.

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