Quando ci si isola dal frastuono costante ci ammaliamo più difficilmente. Il silenzio gode di grande superiorità, poichè racconta le frasi che non abbiamo udito e i pensieri che abbiamo solo pensato. La crescita dei rombi di motore e delle suonerie dei cellulari aumentano i cercatori di silenzio, coloro che desiderano la disconnessione e desiderano l'assenza, quella che nell'arte è la natura morta, che nella musica è la pausa nello spartito. La fuga dal rumore sembra racchiuda ogni soluzione, anche perchè in principio già i Greci associavano il silenzio alla serenità e di conseguenza la società caotica di oggi desidera staccare. Sarebbe consigliabile una giornata senza tv, senza cellulare, magari facendo un giro nei boschi o frequentando qualche monastero. Allontanarsi dalla confusione è proprio un toccasana per il corpo, oltre a un'esigenza spirituale o psicologica. L'inquinamento acustico, al pari di quello atmosferico, è dannoso per la salute pubblica. Il rumore cronico non solo disturba il sonno delle persone, ma contribuisce anche a nuovi casi di malattie cardiache, quindi abusarne troppo potrebbe essere nocivo. Secondo uno studio ad aumentare il rischio di ipertensione è già il caos del traffico. Stesso l'associazione tra clacson, motori e sirene incide sulla pressione alta. Alcuni studi negli Stati Uniti dimostrano che abbassare l'inquinamento acustico di soli cinque decibel potrebbe diminuire l'insorgenza di ipertensione. I ricercatori aggiungono che i suoni assordanti possono creare problemi all'udito e creare fatica mentale.

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