Come lo sport, anche il teatro può essere un modo importante ed utile per affrontare il disagio
delle persone con disabilità perché offre un modo per esprimersi favorendo l’integrazione sociale e l’inclusione.
 Il teatro è un veicolo sociale potentissimo, perché diffonde arte, bellezza, cultura. Partecipare ad un progetto teatrale è molto formativo, perché indipendentemente e oltre all'aspetto lavorativo, ovviamente non si pretende che tutti possano diventare attori, innanzitutto si insegna a vincere la timidezza e a parlare davanti alle persone, oltre al fatto che facendo parte di un gruppo, si viene, in qualche modo, costretti a non pensare solo a sè stessi perché il teatro è una sorta di grande famiglia, nella quale le persone si supportano e si aiutano a vicenda. Con il teatro si possono avere relazioni, si impara a rispettare i turni
 e a stare in gruppi. 

Ed è da questi presupposti che è partita l’iniziativa del teatro inclusivo promosso  a Buccinasco, un comune della città metropolitana di Milano in Lombardia. Il progetto è finanziato dall’Amministrazione comunale in collaborazione con l’associazione Messinscena e si tratta di un progetto importante in quanto è rivolto al tempo stesso sia ai giovani, ma anche agli adulti normodotati che insieme potranno condividere gratuitamente quei percorsi di formazione teatrali con lo scopo appunto di una maggiore inclusione ed integrazione, proprio per quella capacità che ha il teatro di stimolare la creatività, attraverso l’interpretazione di ruoli diversi, l’improvvisazione, ma anche la percezione del corpo e l’uso 
dei cinque sensi. E non importa, anzi ancora meglio che ci siano persone di diversa età insieme, in quanto così come accade proprio nella vita di conoscere ed incontrare persone non sempre nostre coetanee, diventa il modo migliore di affrontare la quotidianità delle giornate.

Tiziana Scotti. 

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