La mobilità è sostenibile soltanto se inclusiva, ha affermato il Ministro Giovannini.  Agevolare negli spostamenti le persone con disabilità riducendo al minimo i disagi e venendo incontro alle necessità delle persone più fragili significa dare un segnale di attenzione concreto per migliorare la loro qualità della vita. Nelle nostre città, nonostante una legislazione precisa che ne impone l’abbattimento, sono ancora presenti troppe barriere architettoniche: se fisicamente sono un limite alla libera circolazione delle persone disabili, è facile intuire quanto psicologicamente incida sulle persone disabili l’impossibilità di compiere i gesti apparentemente più naturali. Sono in arrivo dei contributi destinati ai Comuni che realizzeranno o hanno già realizzato spazi riservati alla sosta dei veicoli al servizio delle persone con disabilità. Il decreto viene anche incontro all’esigenza di velocizzare la procedura per la concessione ai Comuni dei contributi a loro dedicati per istituire degli spazi di sosta gratuiti, riservati alle persone con disabilità titolari di Contrassegno unificato disabili europeo , nelle aree a pagamento, qualora risultino indisponibili gli stalli a loro riservati.  Un ulteriore passo avanti nella direzione di garantire alle persone con disabilità il diritto a una città accessibile. Le persone con disabilità hanno diritto a far sì che il mezzo di trasporto venga adattato alle proprie esigenze speciali ma hanno anche diritto a parcheggiare in aree specifiche e a godere di specifici diritti sui mezzi pubblici. Il contributo è pari a 500 euro per ciascuno stallo realizzato o che si prevede di realizzare, per la gratuita sosta. Questo è sicuramente un ulteriore passo avanti nella direzione di garantire alle persone con disabilità il diritto a una città accessibile. In questo modo i Comuni potranno procedere più celermente per adeguare i loro servizi alle esigenze di tutti i cittadini, compresi coloro che nel loro quotidiano incontrano spesso delle barriere. Se solo si fa mente locale sui tanti ostacoli che è possibile trovare nel cammino di una persona con ridotte capacità fisiche, temporanee o permanenti, ci si rende conto di quanto ci sia ancora da fare per garantire a tutti i soggetti, quindi anche e soprattutto alle persone disabili, il diritto di compiere autonomamente i più comuni movimenti in qualsiasi attività.

Piero D.M.

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