La possibilità di proseguire gli studi nel nostro paese non è ancora un diritto per tutti. 

Le difficoltà non sono soltanto di natura economica, ma riguardano soprattutto l'accesso a chi ha una disabilità o chi presenta disturbi dell'apprendimento.

L'inclusione scolastica non è solamento un elemento fondamentale della scuola italiana, ma anche un principio centrale della Costutuzione.

L'art.34 della Carta Costituzionale Italiana garantisce infatti il diritto allo studio, mentre l'art.3 coniuga questo diritto con il Principio di Uguaglianza": Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali dinanzi alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali".

Infine, l'art 38 della Costituzione tratta esplicitamente del diritto allo studio delle persone con disabilità affermando nello specifico che "gli inabili e i minorati hanno diritto all'educazione all'avviamemto professionale".

 Secondo L'Amvur, l' Agenzia di valutazione del sistema universitario e ricerca, la strada per garantire l'accesso all'università da parte degli studenti con disabilità è ancora lunga anche se gli sforzi per migliorare ci sono stati. 

Questo è ciò che emerge dal  primo rapporto presentato dalla stessa agenzia  e dal Cnudd (Conferenza nazionale universitaria delegati per la disabilità) relativo alla rilevazione Amvur sui servizi erogati dall'università  e tenutosi alla presenza del presidente Antonio Uricchio, del ministro dell'università Maria Cristina Messa e del suo omologo per la disabilità Erika Stefani la quale ha aggiunto:" E' la prima volta che si fa una mappatura dell'accessibilità per i disabili negli atenei per far capire il gap che rimane da colmare in Italia sulle pari opportunità. 

Da tale rapporto risulta che su 90 università almeno 86 assicurano accesso e servizi, ma solo il 28% garantisce il servizio di trasporto, mancano anche piattaforme accessibili sul linguaggio dei segni, libri di testo, accoglienza negli studentati per studenti con disabilità.

In Italia il tasso di iscrizione è fermo al 23% rispetto all'Europa che ha un tasso medio del 30%.

Il Dicastero per l'università ha cui fa capo la ministra Maria Cristina Messa si sta prodigando a tal proposito.

Intanto gli enti locali insieme alle  Regioni possono  già disporre di  un capitale di 11 milioni di euro. di cui oltre 7 provenienti proprio dal Ministero dell' istruzione e 3,7 dagli atenei stessi per fronteggiare le prime criticità.

Ma c'è ancora tanto da fare "servono risorse non solo per il tutorato" afferma Antonio Uricchio Prensidente Amvur, "bisogna investire in nuove tecnologie di sostengno e comunicazione, nuovi servizi di trasporto e di placement, ovvero inserimento nel mondo del lavoro e accesso alla ricerca post- lauream. "Il processo per garantire i diritti agli studenti disabili non è ancora concluso. 

"Il diritto allo studio è fondamentale e rientrerà nelle agende per il futuro perchè disabilità e inclusione sono un tema trasversale" ha promesso la ministra Erika Stefani.

Giovanna Lombardi

(foto libere)

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