Ieri una giornalista del primo canale della tv di Stato russa ha esposto durante il telegiornale un cartello contro la guerra.

La giornalista subito dopo è stata arrestata e oggi non si hanno più notizie di questa donna, è molto probabile che sia stata uccisa.

Siamo nel 2022, è inconcepibile che ci sia in atto una guerra tra due Stati che sino agli anni 90 erano uniti in unico Stato, ma è ulteriormente inconcepibile che nel 2022 venga arrestato o ucciso un essere umano soltanto perché esprime pubblicamente un'idea contraria al potere.

Nella società odierna ci informiamo attraverso i social, utilizziamo canali diversi dal consueto per informarci.  Non dobbiamo dimenticare che attualmente ci sono degli esseri umani che rischiano veramente la vita per darci la possibilità di conoscere ciò che sta accadendo.

Si tratta della figura del giornalista,  è colui che a priori e a qualunque prezzo deve e vuole scoprire la verità su quel determinato argomento e divulga quella notizia che ha scoperto con il suo operato certosino.

Assistiamo spesse volte ad ingiurie rivolte a questi esseri umani soltanto perché fanno conoscere alla collettività una determinata cosa che ci urta e non vorremmo che fosse divulgata.

Vi sono determinati mestieri come ad esempio i vigili del fuoco che rischiano la propria vita per aiutare il prossimo.

Anche il giornalista si espone in prima persona, con tutti i rischi che ne conseguono, al fine di informare in maniera imparziale la plebe.

Pertanto rispettiamo e ringraziamo coloro che si espongono in prima persona, o chi rischia la vita in territorio di guerra. Grazie al loro lavoro abbiamo una visione diretta su tutti gli avvenimenti che accadono e in qualche modo ci permettono di "partecipare attivamente ".

Quando quereliamo un giornalista per diffamazione non dobbiamo dimenticare che costringiamo nuovamente quella persona a esporsi in prima persona, e il più delle volte a difendersi autonomamente e a proprie spese, una persona che ha già messo il proprio operato a disposizione della collettività e non si è fatto i fatti propri come avremmo potuto fare tutti.

Ovviamente è ben diverso se il giornalista divulga una notizia falsa, ma prima di querelare verifichiamo bene e portiamo rispetto per questa categoria che "lavora per la collettività ".

P. S.  Mentre scrivo, nel conflitto tra Russia e Ucraina è stato ucciso un altro giornalista di fox news.

Nele Vernuccio

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