L’insegnante di sostegno è una figura molto importante e lo si è capito, maggiormente, quando si sono dovute chiudere le scuole a causa della pandemia dovuta al COVID-19. Questa tipologia di persona ha un ruolo che si divide in molteplici situazioni; infatti, non si occupa solo di pianificare tutti quegli interventi formativi per i ragazzi disabili o per i ragazzi che hanno qualche disturbo di apprendimento, ma diventa un vero e proprio punto di riferimento per tutta la classe nella quale si trova a insegnare.

Ma come si fa a diventare insegnante di sostegno?  Quali sono i requisiti e i titoli che servono per diventare un insegnante di sostegno. Innanzitutto, bisogna capire la tipologia della scuola di riferimento, infatti, la Legge di Bilancio del 2019 ha modificato le regole per diventare insegnante di sostegno nelle scuole dell’infanzia, nelle primarie e nelle secondarie.

Partendo dalla prime, per diventare un insegnante di sostegno nelle scuole dell’infanzia o primarie occorre aver conseguito un titolo di abilitazione all’insegnamento mediante un corso di laurea in Scienze della formazione primaria, o aver conseguito un diploma di istituto magistrale, con indirizzo psicopedagogico entro l’anno scolastico 2001/2002; o aver conseguito un titolo di abilitazione all’insegnamento all’estero, purché riconosciuto in Italia, sempre entro l’anno scolastico 2001/2002, ma anche l’aver prestato un totale di due anni di servizio presso di scuole dell’infanzia o primarie, nel corso degli anni scolastici dal 2010/11 al 2017/2018, o anche avere un titolo di specializzazione sul sostegno.

Per quanto riguarda la scuola secondaria, invece, occorre avere un titolo di abilitazione all’insegnamento o una laurea magistrale che permetta di accedere ai concorsi nei quali si possono ottenere oltre 24 CFU in materie socio-psico-pedagogiche ed aver conseguito il titolo di specializzazione nel sostegno.

Il corso di specializzazione sul sostegno viene svolto presso una delle Università riconosciute dal Miur e prevede l’acquisizione di 60 CFU, dei quali almeno 300 ore di tirocinio. Una volta terminato il corso si può partecipare al concorso, che viene bandito ogni due anni e che prevede quattro esami, di cui tre scritti e un orale. Il punteggio minimo per superare ciascuna prova è di sette decimi.

Una volta superate tutte e quattro le prove, i candidati vengono inseriti in graduatorie di merito. Quindi comincia un percorso annuale di formazione e di prova. Dopo il superamento del primo anno di prova, si entra nel ruolo di insegnante di sostegno, ma deve restare altri quattro anni nella stessa scuola.

Ovviamente, tutto questo sono alcune indicazioni generali per farvi dare un’idea del percorso che si deve affrontare qualora decidiate o pensate alla possibilità di diventare insegnanti di sostegno, pertanto se volete indicazioni maggiori, vi consiglio di informarvi e chiedere alla segreteria delle Università riconosciute dal Miur.  

Tiziana Scotti

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