Purtroppo nella storia i cosiddetti "pazzi" sono stati sempre denigrati ed emarginati. Sono stati istituiti i manicomi ove venivano "ricoverati ed emarginati" le persone con problemi mentali.

Fortunatamente la cosiddetta "Legge Basaglia" approvata il 13 maggio 1978 ha abolito e chiuso i manicomi. Da quel momento in poi le persone con quelle problematiche iniziarono a "vivere" e sono stati integrati nella società.

A tal proposito, voglio parlarvi dell'iniziativa che Domenico Iannacone ci ha fatto scoprire con il suo documentario "L'Odissea" andato in onda su rai 3 il 2 aprile in prima serata.

Dario D'Ambrosi ha fondato a Roma IL TEATRO PATOLOGICO. Questi ragazzi attraverso il teatro riescono a sentirsi "vivi", ma soprattutto per loro è un'enorme cura naturale per i loro problemi mentali.

Dario D'Ambrosi ha creato per loro "L'Odissea", prima della pandemia questo spettacolo si svolgeva nei maggiori teatri italiani.

La pandemia e la consequenziale chiusura dei teatri, ha provocato a questi ragazzi delle enormi crisi psicologiche che con il teatro avevano appagato.

Di seguito riporto un po' di storia del TEATRO PATOLOGICO:

"Intervistato da Mondo Rosa Shokking, D’Ambrosi ha raccontato come è nata l’idea di fondare il Teatro Patologico di Roma: “un critico alla presenza del mio primo spettacolo “Tutti non ci sono” del ’79, ha scritto “Nasce il teatro patologico” e io l’ho preso come logo del mio movimento”. Da lì è nata la scintilla che l’ha spinto a creare quella che è considerata l’unica compagnia teatrale al mondo in cui recitano persone affette da malattie mentali. “Sono giunto a scrivere questo spettacolo dopo un percorso molto particolare: sono cresciuto a San Giuliano Milanese con un gruppo “poco raccomandabile” di amici, fra cui c’era anche Renato Vallanzasca, e sono stato salvato dal calcio. Dopo aver giocato nel Milan per quattro anni, ho avuto un’esperienza in manicomio per tre mesi” – ha raccontato l’autore e regista teatrale. Quell’esperienza in manicomio gli ha cambiato per sempre la vita: “ho capito che è un mondo incredibile da poter raccontare. E dove, se non in teatro? Tramite il quale si possono far schizzare e lanciare idee per far avvicinare il pubblico e fargli conoscere queste vicende assolutamente sconvolgenti”.

Onore e merito a Dario D'Ambrosi per aver creato questa realtà che aiuta i ragazzi con problemi mentali!

P. S. foto libera

Nele Vernuccio

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