L’articolo 4 recita così: la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Lavorare è fondamentale per tutte le persone. A meno che una persona sia veramente benestante, per vivere e mantenere una condizione decorosa e dignitosa, deve lavorare. Un lavoro, infatti, offre la possibilità di guadagnare uno stipendio, essere più indipendenti, imparare nuove abilità, incontrare persone e sentirsi apprezzati.

Chi ha determinate disabilità incontra spesso difficoltà e diffidenze, senzadubbio in parte sono dovute alle condizioni determinate dalla specifica disabilità, ma non per questo, almeno una buona parte, non può lavorare e quando lo fanno, lo fanno anche con ottimi risultati. Per fortuna, alcune attività ed aziende hanno capito questo e assumono regolarmente persone disabili. Con la pandemia, tuttavia, moltissimi percorsi lavorativi, come stage o laboratori, che erano intrapresi e avviati si sono interrotti e questo diventa un problema per tutte quelle persone che hanno disabilità che spesso vengono escluse e per lo più non considerate.

La ripresa economica che sta cercando di attuare il governo, per essere davvero efficace deve, pertanto, riportare al centro di questi progetti anche l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità intellettiva e fisica. E come capita un pò per tutti, se una persona con disabilità viene vista al lavoro dimostrando le proprie capacità e competenze, sarà da traino per nuove opportunità lavorative per molti altri. In fondo, sono stati preparati da tempo diversi incentivi ed obblighi di legge al fine di assumere anche persone disabili.

Ma è fuori da ogni dubbio che se un qualsiasi datore di lavoro è obbligata e quindi controvoglia assume una persona disabile, quest’ultima non progredirà mai e non sarà mai un vero supporto anche per gli altri lavoratori, oltre al fatto di sentirsi isolato e discriminato. L’inserimento di una persona con disabilità sui luoghi di lavoro porta, infatti, benefici non solo alla stessa persona, ma anche a tutta l’azienda, se c’è un impatto positivo ed un ottimo spirito di squadra, permettendo quindi un importante crescere dell’intera società.

Ogni persona ha la capacità non solo di lavorare secondo le sue possibilità, quando viene data la giusta opportunità, ma attraverso le esperienze e gli errori che si fanno, può ottenere e raggiungere grandi risultati.

Tiziana Scotti

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