Il muro di gomma delle armi appare invalicabile, respinge ogni attacco. Un diciottenne ha fatto irruzione e ha cominciato a sparare, il bilancio è agghiacciante: morti 19 bambini e 2 adulti. Un massacro che allunga la striscia di sangue negli Stati Uniti dove ci sono state più di 200 sparatorie di massa dall'inizio dell'anno. L’ennesima agghiacciante sparatoria di massa, È la 27esima sparatoria in una scuola. È anche la sparatoria di massa con più morti avvenuta negli Stati Uniti nel 2022. Davanti a notizie tanto agghiaccianti, è inevitabile fermarsi a riflettere su come sia possibile che in un paese come l’America queste cose orribili sembrino sempre più, di fatto, normalità. Il killer era un diciottenne senza precedenti penali, senza alcun problema mentale conosciuto.  Andrebbe preso un provvedimento serio e rapido, di fronte alla questione delle armi e l’uso facilitato. Uno spaventoso massacro, che solo al pensiero, di vittime  indifese fanciulle piccole, le lacrime devastano il cuore. Un’assurda realtà. Non è possibile accettare, che questo avvenga in un istituto scolastico, dove per i genitori lasciano i propri figli in maniera sicura. E anche il mondo dello sport ha reagito. Steve Kerr, l’allenatore dei Golden State Warriors battuti nella notte da Dallas in gara-4 della finale Ovest di Conference, non ha voluto parlare prima della partita ma ha dedicato tutte le sue parole alla strage. Ha riferito, che dopo l’ennesima strage ora di poveri bambini  indifesi. Quando si farà qualcosa? Kerr ha esortato il Congresso ad accelerare sulla norma che impone controlli sui precedenti per l'acquisto di armi. Non possiamo diventare insensibili. Un discorso lungo e significativo verso le istituzioni e allo stato morale.

Piero D.M.

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