Qualche giorno fa sono stata invitata a una tavola rotonda, un talk organizzato dall’Università di Cagliari e in particolare dal coach Marco Casto e il suo team. Un programma seguito ormai da tanti che attraverso la voce di docenti, ricercatori, imprenditori ma anche studenti startupper racconta il mondo dell’innovazione da tanti punti di vista.

Molteplici i temi e gli argomenti trattati, come anche i partecipanti.

Ci siamo riuniti per parlare della disabilità e del suo impatto sull'ambiente e sulla storia, per poi passare ad analizzare la diversa sensibilità che si è sviluppata nel tempo. Da un punto di vista accademico, siamo stati accompagnati dalla dottoressa Donatella Petretto, docente di Psicologia Clinica presso l’Università di Cagliari e delegata del Rettore in materia di integrazione sociale e diritti delle persone con disabilità. E dal docente e ricercatore di sociologia generale presso l’Università degli Studi di Bergamo, Roberto Lusardi che nella sua ricerca si occupa anche di Sociologia della Salute e della Medicina.

Tra i presenti, anche Andrea De Chiara, laureato in Scienze della Comunicazione, relatore e blogger motivatore e speaker radiofonico per Rainbow Diversamente Radio, una emittente molto propositiva che si occupa del sociale. Ed io che ho partecipato invece come portavoce della pagina Facebook Disabilità Indipendenza Maternità Disabilmentemamme, ma anche di tutti i disabili.

Questo viaggio è partito dal valore delle parole e dall’accezione che cambia nel tempo.

L’handicap, il peso messo ai cavalli migliori in una corsa per rendere la gara equa.

L’handicap, il limite dalle città pensate solamente per un tipo di popolazione.

A volte non ci facciamo nemmeno caso, ma basta un innocuo incidente anche casalingo e per un tempo limitato chiunque si ritrova a sperimentare un handicap. Solo allora ci si vede davanti all’urgenza di avere un’ambiente che deve essere ripensato, riorganizzato e accessibile per tutti.

Al giorno d'oggi vediamo sempre più quanto stia diventando indispensabile ormai “la normalizzazione della disabilità”. Ossia, creare sempre maggiore consapevolezza e una vera e propria coscienza rispetto alle persone portatrici di handicap. Quanto esse siano una preziosa risorsa e possano dare un contributo unico alla società in base alle esigenze ed esperienze di ciascun individuo.

Negli ultimi anni una maggiore consapevolezza riguardo all’essere umano percepito come una risorsa si sta diffondendo maggiormente e ciò, ovviamente, vale anche se ci si confronta con la disabilità.

Tuttavia, la condizione vitale da possedere è un ambiente che non diventi una barriera.

La forza del dialogo permette da sempre l’apertura alla comprensione, a nuovi schemi mentali, alla nascita e crescita di nuove idee, di nuovi valori.

È fondamentale parlare, far conoscere i diversi punti di vista, le diverse esperienze. Ogni vita deve essere vissuta con concretezza, non in teoria. Per la condivisione e la divulgazione poi attualmente, ci possono venire incontro i social media. Creare una pagina come quella di Disabilmente mamme, in cui donne, mogli e madri con una disabilità e delle vite di coppia con tutte le loro sfumature danno voce a una parte della nostra società che ha bisogno di farsi sentire ne è un esempio lampate. Lo stesso Andrea, essendo blogger, utilizza quotidianamente i social come mezzi per divulgare un pensiero sempre propositivo, uno sguardo pronto a cogliere il meglio da ogni prospettiva.

Bisogna però fare molta attenzione, perché il pericolo di cadere nel tranello, o meglio in quella esagerazione, nella trappola che vede il disabile come un super eroe, perché chi si trova nel bisogno debba essere sempre compianto… stiamo attenti, purtroppo quel rischio è sempre dietro l’angolo. No, questo non è un aiuto valido alla nostra società. Questo è solo un modo per placare temporaneamente una fame che non viene mai saziata. Un bisogno messo a tacere da troppo tempo che non può essere soddisfatto con una parola.

La sfida che abbiamo accolto, e che tutti oggi dobbiamo accogliere, è quella di raccontare, senza filtri e senza abbellimenti, la normalità della disabilità.

 

Margherita Rastiello

Spunti dal CREA ComUnica - CTalks!  https://fb.watch/9nHITglsWq/ 

CONTATTACI
SEDE LEGALE

Via S. Quirico 264, int. 2 - 50013 Campi Bisenzio (Firenze)

TELEFONO

(+39) 055 360 562

ORARI

Lun - Ven / 9:00 - 18:00