E' questa una triste vicenda che sicuramente può capitare ed è capitata anche in Italia in altri ambiti.

Molto probabilmente, soprattutto, nella nostra nazione di appartenenza, abbiamo uno o due persone che sono nostri omonomi, hanno cioè sia il nome che il cognome uguale al nostro, a meno che non abbiamo un nome o un cognome estremamente particolare. Nella maggior parte dei casi, è solo un aspetto curioso e nulla di più e a meno che non si tratta di un parente, non avremo mai a che fare con quest'altra persona.

Tuttavia, ci sono casi in cui il nostro omonimo è famoso e se tuttavia è famoso per vicende in qualche modo negative, anche se si ha il solo cognome uguale, la persona che ha lo stesso cognome potrebbe trovarsi nei guai in più di un'occasione.  Ed è quello che sta accadendo al protagonista di questo articolo.

In Russia ed esattamente a Novosibirsk, esiste una persona che ha un cognome che in quest'ultimo periodo è mal visto: sto parlando di Zelensky. E se una persona si trova ad avere oggi questo cognome, anche con un nome diverso, la sua situazione diventa molto complessa.

Sergei Zelensky ha difficoltà non solo in questioni burocratiche quotidiane, ma, al momento, nel trovare un lavoro, in quanto ogni volta gli viene rifiutato perchè si presuppone un’eventuale parentela proprio con il presidente dell’Ucraina.

Il suo problema è che ha una condizione di disabilità, ma che al tempo stesso, nonostante questo, può comunque lavorare, anche se ovviamente non può fare qualsiasi lavoro. Nulla è valso produrre certificati, protestare, fare uno sciopero della fame, perchè dovete sapere che Sergei, stanco della situazione e per far attirare l'attenzione sulla sua condizione, ha fatto uno sciopero della fame.  

Come tutti, ha bisogno di un lavoro e lo sta cercando come farebbero molti attraverso il Centro per l’impiego nella sua città. Ogni volta accade la stessa cosa, colloqui, ma poi, anche in modo diretto, viene sollevata la questione dei legami, o meglio presunti familiari con il presidente dell’Ucraina e a quel punto non è mai più stato richiamato. 

Sono queste, situazioni paradossali per le quali nessuno vorrebbe mai trovarsi.  Pertanto quindi la speranza è quella che Sergei possa trovare il modo per sistemare la situazione e poter tornare a vivere senza questi problemi.

Alessandro Cavernicoli

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