Fortunatamente si è scongiurato un taglio che avrebbe lasciato parecchi diversamente abili senza aiuto per le cose basilari per poter condurre una vita non ottima ma dignitosa; oggi putroppo siamo arrivati a questi livelli in Europa e in Italia le difficoltà ormai sono molte in ogni ambito e settore ma quello che sicuramente allarma di più e, che anche i bisogni primari sono appesi ad un filo ed ogni anno siamo qui a raccontare che i fondi verranno tagliati o tolti definitivamente questo senza dare una priorità equa e giusta, oggi non si è più sicuri di nulla, e se fortunatamente ce la caviamo sempre per il rotolo della cuffia bisogna davvero ringraziare la buona sorte. Non so se l'Europa il mondo e in particolare l'Italia avranno un improvviso risveglio e coscienza dei veri problemi che ogni giorno stringono sempre di più il cappio al collo a questa società, ma se non lo faranno in tempi molto rapidi, non so davvero che fine faranno in particolare i soggetti più deboli e delicati di salute. I grandi e governi del mondo purtroppo pensano solo ai propri interessi è qui si sta veramente andando alla deriva, a volte fermandomi a riflettere non riesco a comprendere come mai ci sia tutta questa incompetenza e indifferenza ma in particolare chi permette a certe persone a livello comunale, regionale e nazionale di candidarsi per Lavori di gestione così delicati; i risultati sono sotto gli occhi di tutti ed io di miglioramenti non ne vedo, noto solo tanta confusione ed incompetenza e le cose vengono risolte solo all'ultimo secondo. Fino a quando saremo in grado di non far degenerare questa situazione estremamente precaria?

Simone

Di: di Giambattista Anastasio:

Milano, 15 gennaio 2020 - Con due diverse mozioni, il Consiglio regionale impegna la Giunta a rivedere i tagli agli assegni per i genitori. La mobilitazione delle famiglie ha sortito un primo effetto: ieri il Consiglio regionale ha approvato due mozioni con le quali impegna la Giunta lombarda a cambiare la delibera varata il 23 dicembre scorso e stanziare altri fondi per migliorarne l’efficacia. Il riferimento è alla lettera con la quale 64 famiglie con figli disabili hanno denunciato la decurtazione dell’assegno mensile assicurato dalla Regione a mamme o papà che non possono lavorare, o non possono farlo a tempo pieno, perché devono assistere un figlio affetto da disabilità gravissima e non autosufficiente. Nella stragrande maggioranza dei casi sono proprio mamme e papà a coincidere col “caregiver“, figura e termine col quale la legislazione designa chi presta assistenza. Nel 2018 l’assegno mensile era di 1.000 euro, nel 2019 è sceso a 600 euro e da febbraio 2020, per effetto della delibera, si prevedeva fosse di 400 euro. [...]

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