Nel corso degli ultimi mesi sono stati tanti i casi di persone che, dopo essere guarite dal Covid-19, hanno affermato di continuare ad avere problemi di salute di vario genere, anche a distanza di tempo. Mentre due terzi dei pazienti con questa condizione presentava problemi di salute preesistenti, quasi un terzo no.  Uno studio della Gastroenterologia ed Endoscopia del Policlinico di Milano, pubblicato sulla rivista “Neurogastroenterology and Motility”, ha valutato la presenza di sintomi gastrointestinali e somatici anche a distanza di mesi dall’infezione, batteriche o virali, alcuni disturbi persistono per anni e, talvolta, sono accompagnati da manifestazioni che non sono causate da una specifica patologia organica, come ad esempio l’affaticamento cronico. Si tratta di una condizione di persistenza a lungo temine di sintomi collegati a disfunzione e anomalie post-infiammatorie in vari distretti e organi come conseguenza del contagio e della successiva malattia COVID-19. Stanchezza eccessiva e spossatezza, affanno e difficoltà respiratorie, disturbi cognitivi, tosse, mal di testa, perdita dell’olfatto e del gusto, stanchezza muscolare/dolori muscolari, insonnia, dolori al petto, febbre intermittente, disturbi dopo uno sforzo fisico,  le conseguenze a lungo termine della COVID-19 si annoverano principalmente i seguenti sintomi sopra elencati. Per le questioni che riguardano le conseguenze a lungo termine della COVID-19, la prima persona alla quale rivolgervi è sempre il vostro medico di famiglia, che conosce meglio di tutti la vostra salute e la vostra anamnesi. Dalla Cina, a distanza di due anni,  emergono ulteriori dati sul cosiddetto Long Covid. Questa complessa e misteriosa condizione, in cui pazienti che hanno superato il virus soffrono di sintomi persistenti, sembra durare mesi ed è diventato l’effetto più preoccupante della pandemia a livello sanitario.  Data la probabile portata del Long Covid, c’è da aspettarsi che in futuro i medici chiederanno se si è mai sofferto di questa sindrome, come si chiede di altri problemi: “La sindrome del Long Covid diventerà forse una delle comorbidità preesistenti più comuni in futuro”. Questo virus ci dimostra la sua capacità evolutiva che è quella di incrementare la sua contagiosità ,  nuove varianti che facilitano la capacità di saper ‘scappare’ sia dall’immunità conferita dalla malattia, sia da quella data dalla vaccinazione.

Piero D.M.

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