Mangiare sano aiuta a prevenire e a trattare molte malattie croniche come l'obesità e il sovrappeso, l'ipertensione arteriosa, le malattie dell'apparato cardiocircolatorio, le malattie metaboliche, il diabete tipo 2, alcune forme di tumori. La scienza dell'alimentazione è lo studio relativo a tutti gli aspetti tecnici degli alimenti, cominciando dalla raccolta e dalla macellazione, per finire con la cottura ed il consumo. Gli alimenti funzionali non hanno ancora ottenuto una definizione precisa dalla legislazione europea. In generale un alimento può essere considerato funzionale se dimostra in maniera soddisfacente di avere effetti positivi su una o più funzioni specifiche dell’organismo. Sono alimenti funzionali quei cibi che contengono vitamine, minerali, acidi grassi, fibre alimentari o che sono addizionati con sostanze biologicamente attive quali antiossidanti, fitosteroli o stanoli, prebiotici e probiotici. Lo scopo di questa disciplina è quello di migliorare la qualità di vita delle persone e prevenire malattie che possono derivare dalla scorretta assunzione di alimenti (obesità, sovrappeso, sottopeso, ecc.). Per invecchiare bene e mantenersi giovani , dunque è meglio preferire alimenti semplici e poco lavorati, evitando il consumo eccessivo di cibi ricchi di zuccheri, cereali raffinati come la pasta, cibi confezionati e alimenti troppo salati come fritti e carni. Sono gli esperti che raccomandano,  di aggiungere alla dieta semi oleosi e frutta secca tostata come mandorle, pistacchi, arachidi e nocciole, contribuisce a limitare il danno ossidativo e a contrastare l'attività dei radicali liberi. Lo stress ossidativo, causato da un eccesso di radicali liberi, può portare danni anche gravi alla salute. Per prevenirlo e contrastarlo è però sufficiente seguire uno stile di vita sano, a partire dall’alimentazione.  Si tratta di un gruppo di molecole normalmente prodotte durante l’ossidazione, una reazione chimica che avviene continuamente all’interno dell’organismo, per esempio durante il metabolismo di alcuni farmaci o quando i nutrienti introdotti con l’alimentazione vengono trasformati in energia, . I radicali liberi sono in grado di sottrarre elettroni alle molecole circostanti, rendendole instabili. I sintomi dello stress ossidativo sono causati dagli squilibri che a lungo termine vengono a crearsi all’interno dell’organismo in seguito all’azione dei radicali liberi. Se l’alterazione del sistema REDOX è prolungata nel tempo, infatti, l’eccesso di radicali liberi può causare un’alterazione metabolica o un danno a cellule e tessuti. È bene sottolineare, tuttavia, che gli effetti dei radicali liberi non sono sempre dannosi per la salute, ma, anzi, queste molecole svolgo un importante ruolo in alcuni processi fisiologici. 

Piero D.M.

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