La nostra amica, Andrea Cangiotti, ed autrice, ci presenta questo libro da leggere in un fiato, come una storia vera ci indica che non bisogna mai arrendersi alle avversità della vita.

Un messaggio di speranza:

“Con questo libro vorrei far capire alcune cose. Prima di tutto che ogni disabile ha a disposizione una ruota servoassistita, con la quale può tornare a fare un semplice giro in bici, magari con la moglie o il proprio figlio appassionato di motori. Ci sono portatori di handicap che ne avrebbero voglia, ma non conoscono il modo per poter raggiungere questo obiettivo di vita quotidiana. Da oggi ciascun disabile, che fino a ieri aveva una vita normale, sa che esiste questo tipo di ruota. Il senso di tutto è tornare il prima possibile alla vita di tutti i giorni, e ciò può anche accostarsi ad una semplice passeggiata in bicicletta. Oggi io vado a spasso con la mia carrozzina, guido l’automobile perché ho la mia patente, anche se soltanto con la gamba sinistra”.

Prima dell’inizio:

Qui Paolo racconta gli eventi antecedenti alla scoperta del tumore, il fastidio che aveva al bacino, un dolore dapprima sottovalutato perché, si pensava, fosse causa delle tante ore trascorse alla guida dell’auto.

Paolo racconta la sua vita prima dell’intervento al bacino, del suo lavoro di operaio e poi di animatore turistico. Delle persone che, in questo percorso, ha conosciuto tramite dei corsi motivazionali: Roberto Re e “Tony” Robbins.

Successivamente Paolo ha iniziato a lavorare per un’azienda che vendeva i prodotti del Dott. Costa. Lui da ammiratore e fan del Motomondiale, si è ritrovato in mezzo a piloti e giornalisti, a vivere il paddock a 360 gradi. Una riscoperta di se stesso quando Paolo ha capito, osservando il coraggio e la determinazione dei piloti, come andassero affrontate le sfide che la vita, a volte, ti pone davanti.

Paolo ha compreso l’importanza dello sport, dei valori agonistici che si celano dietro. E questa, d’ora in poi, sarebbe stata la sua bussola.

In questo contesto Paolo scopre il suo male, lo deve comunicare alla famiglia, deve trovare le forze per andare avanti, senza abbattersi.

Il primo intervento:

“L’idea che si era radicata in me era che il primo aiuto l’avrei potuto ricevere solo da me stesso”.

Così inizia questo terzo capitolo. Qui si racconta quando è avvenuto il primo intervento, ossia l’8 aprile 2015, una data con un significato ben preciso, secondo il Dott. Costa.

Paolo spiega in che cosa consisteva l’operazione, che lui ha dovuto affrontare. I rischi, ma anche i risvolti positivi. Il tutto, con in testa un solo obiettivo: essere di nuovo in forma entro il 29 giugno, giorno in cui Paolo era atteso a Misano per il Mondiale Superbike.

Per prepararsi al meglio, Paolo aveva stabilito un determinato allenamento che avrebbe seguito fino a quel giorno. Ovviamente i suoi piani non saltarono. A Misano venne accolto da tutti come fosse un “eroe”, ma il vero “eroe” si cela sempre dietro a una persona normale.

Nel frattempo Paolo assieme ai suoi medici getta le basi per la sua ONLUS (contro i tumori ossei). Con “Matitaccia” è riuscito a organizzare una sorpresa per i bambini ammalati del Rizzoli: acquistare e regalare delle Playstation, per far passare il tempo più velocemente.

La recidiva:

Verso fine aprile 2016, la notizia che nessuno avrebbe voluto sentire. “Recidiva”. I dottori decidono così di amputare la gamba destra di Paolo, per salvargli la vita.

Qui si racconta del secondo intervento, delle paure e delle sensazioni provate da Paolo. Della speranza di aver finalmente sconfitto il tumore.

Anche nei sogni Paolo ha vissuto delle forti esperienze: dice di aver sognato la Morte, contro la quale gli è venuto in aiuto un Capo Indiano.

Purtroppo, dopo il secondo intervento, Paolo ha scoperto di avere una fistola alla vescica, per cui è stato subito ricoverato al Malpighi da metà giugno fino a dicembre. Anche in questo lasso di tempo Paolo stupì tutti quanti andando a Misano per la gara di MotoGP.

Intanto a Paolo venne in mente di fondare anche una A.S.D., la INVICTUS.

Carla:

Questo capitolo è, tra tutti, il più coinvolgente dal punto di vista emotivo.

Carla è stata un’amica di Paolo, ma non solo: confidente, fidanzata e promessa sposa. Con lei Paolo ha vissuto momenti di assoluta empatia, da lei traeva linfa vitale per andare avanti.

Carla era malata come Paolo, ma è stata una donna coraggiosa, dolce e sensibile. L’amore che tra loro era sbocciato può essere raccontato solo dal diretto interessato.

Carla ora non c’è più, ma la sua energia positiva non lascerà mai questo mondo.

Qui si accenna anche ai nuovi record che Paolo vorrebbe realizzare: Bologna-Capo Nord, New York-San Francisco, Bologna-Pechino.

Normativa in tema di disabilità

Capitolo scritto interamente da Andrea Cangiotti, riguardante le problematiche e le leggi che disciplinano il mondo della disabilità (Convenzioni, Trattati, normative).

EDITO DA DIARKOS EDIZIONI (DEL GRUPPO RUSCONI, PROMOSSA E DISTRIBUITA DA MONDADORI LIBRI)

Andrea Cangiotti

(foto e immagini proprie)

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