il 25 marzo si è celebrato il giorno in cui lo stesso Dante, accompagnato da Virgilio, inizia il viaggio della Divina Commedia. Erroneamente si afferma che il 25 marzo sia stato  il 700 anno dalla morte, ma Dante è morto tra il 13 e 14 settembre 1321

Si potrebbero scrivere molte cose, ma in questo post voglio soffermarmi sull'origine della lingua italiana.

Come sappiamo la Commedia è stata scritta in volgare, una forma di latino comprensibile E' giusto ricordare che prima dell'Unità d'Italia (1861) in ogni Regione si parlavano i dialetti. La Commedia è stata la prima opera scritta in volgare, usufruendo anche del dialetto fiorentino, da dove deriva la lingua italiana odierna.

Pertanto Dante, è stato il primo autore a scrivere un'opera letteraria comprensibile anche al popolo e non soltanto all'aristocrazia acculturata.

Da quel momento in poi (1321) l'Italia ha avuto emeriti autori famosi in tutto il mondo, apprezzati per l'alto contenuto culturale delle opere e per la complessità e l'enorme fascino della lingua italiana.

Negli ultimi anni, la globalizzazione e la sciccheria (minciunaria) del popolo italiano hanno fatto "entrare" sempre più spesso nella lingua italiana la terminologia inglese. Ciò ha "sfrattato" la nostra amata e apprezzata lingua italiana.

Auspico che non utilizzassimo più terminologia inglese nella nostra lingua.

Voglio concludere il mio post con un verso della Commedia che ci fa comprendere come gli italiani abbiamo sempre "disprezzato" il proprio Stato come avviene adesso con la lingua italiana.


<<Ahi serva Italia, di dolore ostello,

nave sanza nocchiere in gran tempesta,

non donna di province, ma bordello!>>

(Purgatorio, canto VI, vv. 76-78)

 

Nele Vernuccio

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