I familiari di persone con disabilità hanno sempre incontrato difficoltà nell'accesso alle cure e all'ospedalizzazione. Da tempo i caregiver familiari hanno chiesto di essere ricoverati insieme alla persona con disabilità e che questa possibilità sia garantita in tutti gli ospedali. Il supporto del caregiver è infatti indispensabile nel momento in cui il disabile non sappia spiegare le sue problematiche. Bisogna che qualcuno faccia da mediatore, che racconti la sua storia clinica e poi il disabile ha bisogno di un punto di riferimento rassicurante nell'ambiente novello.  Il nuovo Dpcm riconosce al caregiver la possibilità di prestare assistenza in ospedale alle persone con disabilità. Le varie associazioni hanno accolto con gioia questa notizia ma chiedono chiarimenti e sono molto preoccupati per il linguaggio utilizzato, poichè si parla di accompagnatori e non di caregiver. Questo ci fa pensare che il ruolo di questi ultimi non verrà mai riconosciuto. Ovviamente l'assistente deve comunque sottoporsi a un tampone rapido come il paziente. Gli operatori sanitari avvertono che la procedura d'ammissione dei caregiver non è uguali per tutti, ma cambia per ogni ospedale, poichè non tutte le strutture ammettono accompagnatori accanto al ricoverato con disabilità. Ciò è possibile solo in casi eccezionali, solo se il paziente ha gravi disabilità cognitive e non solo motorie che gli impediscano di esprimersi o di rispondere alle domande, ma sempre in base all'organizzazione degli spazi e alla discrezionalità del primario e del direttore sanitario.

CONTATTACI
SEDE LEGALE

Via S. Quirico 264, int. 2 - 50013 Campi Bisenzio (Firenze)

TELEFONO

(+39) 055 360 562

ORARI

Lun - Ven / 9:00 - 18:00