Oggi le persone con disabilità sin dalla nascita hanno i dovuti sostegni pratici ed economici, ma non sempre è stato così.

Se cinquant'anni fa nascevi con delle disabilità, soprattutto intellettive, eri emarginato dalla società la famiglia doveva sobbarcarsi autonomamente tutti i problemi annessi. Comprendiamo bene che quando si ha un deficit intellettivo la gestione non è facile.

Per questo motivo il 28 marzo 1958 un gruppo di genitori che avevano dei figli con grave deficit intellettivo fondarono l'Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale, comunemente denominata Anffas.

Da quel 28 marzo 1958, sono iniziate un'infinità di battaglie che hanno permesso a questi Ragazzi il totale inserimento e integrazione nella società. 

Vengono istituiti dei centri ove questi Ragazzi possono trascorrere le loro giornate. E' doveroso ricordare che prima della nascita di questa Associazione i Ragazzi con queste problematiche venivano ricoverati nei manicomi psichiatrici perché le famiglie non riuscivano a gestire autonomamente queste annose problematiche. Nei manicomi venivano zittiti e storditi con le scosse elettriche.

Vennero creati i primi centri di riabilitazione ove cercavano di far progredire e migliorare questi Ragazzi. Questa Associazione riuscì a far istituire nelle scuole italiane la figura dell'insegnante di sostegno, in modo da poter integrare questi Ragazzi nel sistema scolastico italiano, da quel momento è stato possibile affermare che quei Ragazzi erano completamente integrati nella società. Una grandissima conquista e vittoria che sino al 1958 erano completamente "abbandonati".

Nella mia città, Modica, in Sicilia, l'Anffas è molto radicata e attiva, in particolare l'iniziativa che apprezzo molto è "L'orto sociale" codesta iniziativa permette ai Ragazzi che ne fanno parte di poter praticare l'orticoltura, non avendo disabilità fisiche, ma intellettive possono praticarla tranquillamente e sentirsi "utili" per la società. Sappiamo bene quanto è salutare e benefico il contatto con la natura.

E' DOVEROSO RINGRAZIARE QUEI GENITORI CHE HANNO LOTTATO PER AVERE LA DOVEROSA INTEGRAZIONE DEI LORO FIGLI.

P. S. foto libera

Nele Vernuccio

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