Si è sempre detto che spesso chi non ha una determinata malattia o patologia o disabilità non sa i reali bisogni e di cosa hanno bisogno queste persone e quando qualcuno ha questo proposito è sempre bene condividere. Il Censis, proprio con lo scopo di conoscere meglio ha creato un sondaggio questionario per l'Associazione Italiana Persone Down.  

Si tratta di 58 domande che già ovviamente è stato divulgato ed eseguito 60 famiglie socie dell'associazione. Il questionario deve essere eseguito dal genitore o dalla persona che si occupa della persona che ha la Sindrome di Down, è chiaro ovviamente il motivo. Per rispondere a questo questionario c'è tempo fino al mese di giugno, questo per fare in modo che siamo molte le persone che potranno rispondere, per questo motivo condividetelo.

Alla scadenza, tutte le domande verranno raccolte e in un evento finale verranno presentati i risultati. Tutto naturalmente in forma anonima, per garntire la privacy, è importante, per quanti hanno amici o parenti con la Sindrome di Down in quanto sulla base di quanto emergerà dalle risposte, l'associazione, in primo luogo, ma in generale, potrebbe diventare una specie di vero e proprio database, sarà possibile capire i reali bisogni, riuscendo a migliorare e a creare tutti quei servizi e supporti adeguati.

Inoltre, a quel punto si potrà avere una collaborazione sempre più efficace con le istituzioni sociosanitarie.  Non c'è quindi bisogno di dire quanto questa possa essere un'occasione preziosa per far conoscere i problemi e le necessità reali in quanto non si tratta di un associazione locale che lavora in un determinato contesto sociale e locale e quindi in qualche modo limitata a quelle anche spesso specifiche situazioni. 

Tale questionario fa parte di un progetto della durata di 18 mesi che ha come obiettivo non solo il migliorare lo stato di salute, ma anche una migliore integrazione sociale delle persone che hanno la Sindrome di Down, informando e aggiornando soprattutto quei bisogni che necessariamente con l'andare del tempo possono anche cambiare. Uno su tutti il recente lockdown  che ha portato alla luce diverse e nuove problematiche. Pertanto questo progetto si bassa su tre momenti specifici: la ricerca, che serve appunto per capire i bisogni. La seconda è la formazione, sempre utile per tutti, attraverso successivi incontri, webinar tematici dove importante sarà il confronto e il terza è la consulenza , attraverso la creazione di una mappa e rete di servizi sul territorio, mediante un costante e migliorativo rapporto con le istituzioni locali. 

Per tutti gli interessati al questionario possono cliccare qui o recarsi presso le 41 sedi Aipd aderenti a quest iniziativa. 

Alessandro Cavernicoli

CONTATTACI
SEDE LEGALE

Via S. Quirico 264, int. 2 - 50013 Campi Bisenzio (Firenze)

TELEFONO

(+39) 055 360 562

ORARI

Lun - Ven / 9:00 - 18:00