Cerimonia di chiusura dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. L'Italia conclude la Paralimpiade più vincente di sempre con il 9° posto nel medagliere generale con 69 medaglie complessive: 14 ori, 29 argenti e 26 bronzi. Abbiamo davvero assistito a una pioggia di medaglie, tanto che è davvero difficile scegliere il volto più significativo tutti bravi con sacrifici e volontà. Nel nostro Paese ci sono 3 milioni di disabili, togliendo gli anziani ci sono più di 1 milione di ragazzi da scoprire. Il risultato in termini di medaglie ci inorgoglisce, questo è il frutto di un lavoro molto duro, di sacrifici e di umiltà.  Dunque cala anche l’ultimo sipario su questa magnifica edizione dei giochi nipponici, si spegne la fiamma, appuntamento al 2024.  Musica, fuochi d’artificio canti e balli non sono mancati e ci hanno regalato momenti di grande divertimento, allo Stadio Paralympic di Tokyo, un grandissimo spettacolo. La cosa più emozionante è la dimostrazione, che  gli atleti di tutto il mondo, che nonostante le difficoltà della vita ha saputo comunque tornare  in pista, senza rimpianti o lamentele ma dimostrando come la vita possa comunque e sempre essere un’opportunità per vederne il bello. Il portabandiera dell’Italia nella cerimonia di chiusura delle Paralimpiadi Tokyo 2020 è stato Matteo Parenzan,  scelta, da parte del nostro Comitato paralimpico, che non va a premiare tanto i risultati ottenuti nei Giochi quanto invece la qualificazione partecipando alle Paralimpia di Tokyo 2020 a soli 18 anni.  Dunque sarà Parigi 2024 la prossima manifestazione che vivremo.

Piero D.M.

 

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