Una delle figure più importanti è sicuramente l’insegnante di sostegno in quanto rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per l’alunno che ha una determinata disabilità. Senzadubbio per diventare un insegnante si deve compiere un percorso che ha a che fare non solo con la persona disabile, ma anche con tutta l’intera classe, per favorire al meglio una più ampia integrazione sia con i compagni di scuola, ma anche con gli altri insegnanti.

L’insegnante di sostegno  è una figura qualificata, in collaborazione con il corpo docenti che è stato introdotto ufficialmente con la Legge 4 agosto 1977. Ora che sono più chiare definizione e compiti di questa importante figura, è giunto il momento di entrare nel vivo della questione e soffermarsi, nello specifico, su cosa fare per diventare un insegnante di sostegno. 

Essenzialmente, esistono diverse strade, ma è indispensabile avere la specializzazione per le attività di sostegno che ha una durata annuale e viene organizzato dalle Università sia per i laureati, ma anche per i diplomati, Per avere tale specializzazione, si devono superare una serie di prove scritte e orali, quindi, una volta superate, sarà possibile diventare un insegnante di sostegno ottenendo incarichi di supplenza o partecipando a concorsi, ma anche inoltrando la cosiddettamessa a disposizione, abbreviato in MAD, che è una candidatura in cui si dichiara la propria disponibilità a fare supplenze per determinati periodi. In questo modo, si può essere chiamati direttamente dal Dirigente Scolastico.

Diverso è il caso se una persona vuole provare la messa a disposizione per la docenza di sostegno. In questo caso, si deve avere una laurea magistrale oppure una laurea triennale. La domanda di messa a disposizione può essere spedita in qualsiasi periodo dell’anno. Per poter diventare invece un insegnante di sostegno di ruolo è necessario avere una specializzazione per l’attività di sostegno, l’abilitazione all’insegnamento e superare il concorso che varia in base al tipo di grado scelto come scuola. Per farvi capire meglio, diverso sarà un concorso per una scuola d'infanzia o secondaria. In ogni caso, si dovranno superare delle prove scritte ed orali.

Naturalmente, ci sono diversi libri adatti ed utili per prepararsi e per sapere con precisione è necessario leggere attentamente il bando del concorso a cui si vuole partecipare.

Tiziana Scotti

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